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6 dicembre
2008
Teatro del Fuoco - Foggia
I DIECI COMANDAMENTI
opera musicale
LA STORIA
Il faraone Seti I ordina il massacro di tutti i neonati maschi
ebrei. Una schiava di nome Yochebed riesce a salvare il proprio
bambino, grazie all'aiuto dei figli Aronne e Miriam, e, depostolo su
una cesta, lo abbandona alle acque del fiume Nilo. Il piccolo viene
trovato dalla sorella del faraone, Bithia, che decide di adottarlo,
dandogli il nome di Mosč. Entra dunque in scena anche Seti che,
sotto le preghiere della sorella, benedice il piccino e le permette
di adottarlo.
Passano alcuni anni, Mosč cresce nel palazzo reale insieme al figlio
legittimo del faraone, Ramses. Entrambi sono innamorati della
giovane Nefertari, anche lei di sangue reale, che di certo non
disdegna le attenzioni dei due baldi principi. Seti nello stesso
momento nomina Ramses suo legittimo erede e Mosč capo architetto
reale.I due sono felicissimi per questo evento e sognano un futuro
vissuto insieme come fratelli. Intanto nel cantiere ebraico gli
schiavi soffrono sotto le frustate degli aguzzini. Giosuč rimpiange
la propria libertā ma le sue parole vengono interrotte dai colpi di
un sorvegliante. Mosč, che č rimasto sconvolto per le parole
dell'ebreo, lo salva e uccide il suo carnefice. Scopre cosė le sue
vere origini e decide di seguire la sua gente in mezzo a queste
sofferenze. Le guardie del faraone lo catturano e lo conducono in
presenza di Seti.Due testimoni esprimono di fronte al sovrano ciō
che hanno visto ma le loro testimonianze sono contrapposte. Uno di
essi riesce perō a trovare delle prove inconfutabili sulla
colpevolezza di Mosč. Il faraone, benchč a malincuore, č costretto a
esiliare il giovane.
Nefertari e Ramses si ribellano al volere di Seti ma ormai č troppo
tardi. Lo stesso sovrano, affranto dal rimorso, muore per il
dolore.Mosč, giunto nel paese di Madian, difende le figlie del
sacerdote Jetro dagli assalti di alcuni pastori e sposa la maggiore
di esse, Sephora. Nello stesso momento, in Egitto. Ramses, divenuto
faraone alla morte del padre, sposa Nefertari in una solenne
cerimonia. Mosč riceve la celebre visione del roveto ardente, il
Signore gli ordina di tornare in Egitto per liberare il suo popolo.
Zippora, Miriam, Jocabel, Bithia e Nefertari, le donne che lo hanno
amato, hanno paura per lui. Intanto in Egitto, gli schiavi sono
maggiormente oppressi, Ramses li sopprime con indicibili gravami.
Miriam chiede pietā al faraone ma viene malmenata dai soldati.
Yochebed si ribella al volere del monarca e chiede di poter essere
libera. Come risposta alle sue pretese ecco giungere anche Mosč,
ambasciatore del volere divino. Scoppia una rissa fra i guerrieri
egiziani e gli schiavi ebrei. Ramses e Mosč si scontrano, nessuno
dei due vuole cedere. Il profeta scaglia sull'Egitto nove terribili
piaghe che costringono all'impotenza gli egiziani: il Nilo diventa
rosso sangue, rane piovono dal cielo, le zanzare infestano il regno,
mosconi si lanciano sugli essere umani, una pestilenza decima il
bestiame, la grandine e le locuste distruggono i raccolti, bubboni
ricoprono la pelle degli egiziani, il buio ricopre la terra del
Nilo. Ramses perō non cede. Ecco ora un'ultima orribile piaga, la
morte dei primogeniti. Il faraone piange sul sarcofago del figlio, e
con lui anche Nefertari che esprime tutto il proprio dolore di
madre, ribellandosi a un volere secondo lei ingiusto.
Gli ebrei festeggiano cosė la propria libertā, Mosč osserva triste
Ramses e Nefertari che vanno via piangendo. Bithia decide di partire
insieme al figlio adottivo. Gli israeliti giungono sulle rive del
Mar Rosso ma non sanno come oltrepassarlo. Mosč apre le acque e gli
ebrei sono salvi. Gli egiziani, che li inseguivano, rimangono cosė
bloccati. Ramses e Mosč riscoprono solo adesso il proprio amore
fraterno, un amore che riesce a dividere ancora le acque del mare,
un amore che perō non puō pių continuare, i due devono separarsi per
sempre ormai. Mosč e la sua gente giungono ora alle pendici del
monte Sinai.
Il profeta, accompagnato da Giosuč, si incammina verso le cime, per
ricevere la legge divina. Mentre questi č assente, il popolo pecca
agli occhi del Signore, adorando un idolo d'oro, il famoso vitello,
e abbandonandosi a ogni genere di abominio. Mosč torna al campo con
in mano i dieci comandamenti e rimprovera gli israeliti.
Il vitello d'oro viene distrutto e al suo posto č trasportata in
scena l'arca dell'alleanza, all'interno della quale vengono poste da
Aronne e Giosuč le due tavole della Legge.
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